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Nel 2004 un fotografo di nudo di nome G. B. Sambuelli decise di dedicare una galleria di opere (in prevalenza primi piani di fondoschiena) al regista. Il qual chiaramente non fece mancare le sue considerazioni in merito, sotto riportate integralmente nel fax pervenuto a Sambuelli.

L a culoclastica panoplia delle foto di Sambuelli mi ispira.

Nel senso che il trionfo da lui orchestrato e a me dedicato di globi gemellari a cuore rovesciato solcati nel mezzo dalla abissale fessura che avvalla profonda verso il burrone anale formando con la piega orizzontale delle cosce croce di simmetriche labbra di orifizio, invito e promessa a paradisiache delizie, fa crescere la mia ispirazione.

Quella, per intenderci, che ho in mezzo alle gambe, e se si rizza abbastanza mi dà la più piena espressione di me stesso.

Che le foto di Sambuelli mi facciano questo effetto, credo sia perché del culo – inteso come categoria dello spirito – egli ha saputo cogliere alcune delle valenze fisiche e metafisiche di fondo, da tempo da me individuate, decrittate e codificate.

E cioè :

Che il culo è un urlo, laddove la cultura è solo un gerundio.

Che il culo è una efficace chiave di lettura della realtà, una splendida cartina di tornasole rivelatrice di stati d’animo, emozioni, pensieri, desideri e sentimenti.

Che il culo è un formidabile deragliatore ideologico di una cultura vecchia, accademica, polverosa, muffita, lugubre, cipigliosa, quaresimale, punitiva e lassativa.

Che il culo è un miracolo della Natura, un piccolo frammento di Universo capace di dare – come le ninfee di Monet, i girasoli di Van Gogh, le bottiglie di Morandi- un senso al non-senso dell’esistenza.

Che il culo è una mirabile e proteiforme medusa, con un’anima sensibile e una bocca stellare pronta a inghiottire supposte di carne e brodo d’amore.

Tutto questo ed altro ancora ho ritrovato nelle foto di Sambuelli, che per brevità di discorso qui riassumo nei 10 Comandamenti del seguente DECULOGO :

 

I: Il culo è lo specchio dell’anima

II: Ognuno è il culo che ha

III: Mostrami il culo e ti dirò chi sei: o almeno se sai recitare

IV: Filosoficamente il culo è laico: è l’anticoncezionale per eccellenza

V: Psicologicamente il culo è ottimista: a chi è fortunato si dice “che culo che hai”, toccare il culo porta bene

VI: Eticamente il culo è onesto: non è una maschera ipocrita come la faccia che sa fingere e mentire

VII: Esteticamente il culo è un capolavoro : è pura forma , significante allo stato puro, è sferico come il tondo, figura geometrica perfetta

VIII: Religiosamente il culo è una rivelazione: è il tocco della grazia che ti fa ritrovare la fede originaria nella donna a immagine e somiglianza di Dio

IX: Politicamente “sedere è potere” : anche se non basta un bel culo a fare carriera, se non c’è una mano che te lo spinge avanti

X: E a chi malgrado tutto ancora dubita e si chiede se il culo è “vera gloria”, io Manzonianamente rispondo “Ai POSTERIORI l’ardua sentenza”!

 

 

[Fonte: FUVO SPACE ]